Prevenzione alla migrazione | “Il giorno dopo” di Andrea Iacomini

Prevenzione alla migrazione | “Il giorno dopo” di Andrea Iacomini

LA MIGRAZIONE COME UNICA ALTERNATIVA

“Se potessi scegliere dove farti nascere sceglierei il mare, perché è l’acqua del grembo materno il primo contatto con il mondo. La mia pancia ti ha protetto per nove mesi, lasciando fuori ogni male. L’acqua del mio ventre è stata la tua morbida e avvolgente coperta, la tua prima culla, la casa più bella dove hai vissuto. Se potessi scegliere dove farti vivere, sceglierei una casa vicino al mare, perché l’acqua purifica, rinnova, disseta. L’acqua è il regalo più grande. L’acqua racconta emozioni, è natura, movimento, forza. L’acqua è vita. Ma è nell’acqua del mare che ti ho perso, figlio mio. Quel mare che abbiamo attraversato in cerca di una vita migliore, quel mare oltre il quale iniziare una nuova vita, perché i figli non possono scegliere dove nascere e a te, figlio mio, è capitato il posto peggiore. Purtroppo siamo nati nella parte sbagliata del mondo, non è colpa di nessuno. Perdonami se non sono riuscita a salvarti, se non sono stata forte, se non sono riuscita a cavalcare le onde e portarti in alto, come in un gioco, come in una fiaba. Se potessi scegliere dove farti morire ti riporterei dentro di me, dove ti ho concepito, perché tornare nella natura dell’acqua materna, l’unica acqua che non uccide, significherebbe tornare indietro e farti nascere ancora, riportarti in vita”.

 

Questo è l’’estratto di una lettera di una mamma siriana al suo bimbo morto in mare, contenuta nel romanzo ‘Il giorno dopo’ del portavoce dell’Unicef Italia Andrea Iacomini.

Ogni volta che la leggo o l’ascolto è come se ricevessi un pugno nello stomaco, ma continuo a farlo perché nella sua semplicità, nella sua commovente disperazione, riesce a tenere ben viva la mia parte umana. Dico di più, riesce a tenere viva la mia parte femminile.

Non sono una mamma, ma quando leggo queste righe la capisco e la sento e percepisco tutto il dolore che UNA MIGRAZIONE COME UNICA ALTERNATIVA in realtà porta con sé.

Autore: Marianna

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Francesca.effe

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