Case History | Bansky

Case History | Bansky

Banksy -Il senza nome

Sembra una spy storyla leggenda di Banksy, il writer e street artist più conosciuto (e inseguito) al mondo. Le sue incursioni artistiche compaiono qui e là, su muri, marciapiedi e spazi urbani insoliti e spesso un po’ decadenti, ma nessuno lo ha mai visto all’opera o è riuscito a fotografarlo.

Banksy è irraggiungibile e la sua arte fa parlare proprio tutti: una creatività ribelle che è, nello stesso tempo adesione fortissima alla realtà, protesta e grido solidale.

Banksyè un artista e writer inglese, considerato uno dei maggiori esponenti della street art, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta ma è noto che è nato nella scena underground di Bristol, che ha visto collaborare artisti e musicisti.

 

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Sulla sua reale identità continuano i confronti e i dibattiti ma nessuno sa ancora con certezza chi si nasconda dietro quel nome. Le sue opere combinano un umorismo oscuro con graffiti eseguiti con la tecnica dello stencil con cui mostra la propria arte su superfici pubblicamente visibili. Il muro è la tela che Banksy predilige.

Sono cascate di cemento che dividono spazi e persone e lui cerca di abbatterli con immagini che ritraggono una quotidianità alterata da tutto ciò che è nocivo e che è stato creato dall’uomo stesso.

L’opinione di Bansky sul mondo

Il cancro della società: il capitalismo.

Che voi lo ammettiate o no siamo tutti schiavi del consumismo e del capitalismo. Il writer prende tutti i simboli del consumismo e li rivolta contro se stessi!

Un muro è una grande arma. E’ una delle cose peggiori con cuipuoi colpire qualcuno.

Banksy

Mentre il popolo è troppo assopito dalla miriade di futilità, Banksy lancia segnali: i bambini sono nel mirino dei politici,il loro futuro è rappresentato da un palloncino a forma di cuore, leggero e fuggevole che rischia di svanire nel nulla, mentre i piedi sono ben saldi ad una terra piena di rovine e armi, cosa ci sarà per loro?

E’ troppo tardi per salvarli?

Il potenziale delle creazioni di Banksy sta nel convertire gli elementi della vita comune, e far trapelare la negatività che incorporano e con cui ci minacciano senza tralasciare il desiderio di rivalsa e di rispondere con positività.

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L’ultima provocazione di Banksy

Il quadro rappresentava una bambina con un palloncino rosso, originariamente dipinta da Banksy in un murale a Londra nel 2002 e da allora era una delle sue opere più famose. Dopo che l’opera “Ragazza con palloncino” era stata battuta all’asta per oltre un milione di sterline, un trita documenti nascosto nella cornice ha distrutto gran parte della tela in tante striscioline.

Ad azionare il meccanismo potrebbe essere stato Banksy stesso poiché poco dopo ha rivendicato la performance su Instagram. Quanto accaduto ha colto di sorpresa tutti i presenti in sala.

Un meccanismo interno alla cornice ha tagliato l’opera in decine di strisce, mentre nella sala dove era esposto il quadro è suonato un allarme. Il profilo social di Banksy ha rivendicato la performance. “Abbiamo parlato con l’acquirente che è rimasto sorpreso dalla vicenda. Stiamo discutendo i prossimi passi”ha affermato la casa d’asta.

Il paradosso è che ora il quadro, benché distrutto, potrebbe acquistare ancora più valore. Questa è stata solo l’ultima delle trovate del misterioso artista la cui identità è avvolta dall’anonimato e che si oppone da sempre alla commercializzazione della sua arte. L’artista si è sempre opposto alla mercificazione delle sue creazioni, e non poteva pensare a un modo migliore per manifestare il proprio disappunto.

Banksy infatti non ha perso tempo per commentare compiaciuto la distruzione del suo dipinto su Instagram in questo modo:

«Ogni desiderio di distruzione è anche un desiderio di creazione»

Picasso

Bansky e la distruzione della sua opera.

Autore: Sara

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