Artista | Ernesto Notarantonio

Artista | Ernesto Notarantonio

ERNESTO NOTARANTONIO

Ernesto Notarantonio nasce a Roma nel 1967, dove vive e lavora.  Da piccolo aveva in testa una cosa sola: disegnare.
Disegnava senza sosta sui banchi di scuola, su libri, quaderni, tovaglioli di carta, insomma ovunque.
Sognava di diventare un fumettista, ma la vita lo porta a scelte più razionali e lontane dai suoi desideri, e si laurea in Ingegneria.
La passione per la comunicazione visiva e l’immagine torna però con vigore nel 2000, spingendolo a studiare “Graphic Design e Pubblicità” presso lo IED di Roma.

Curioso e irrequieto per natura, nel 2007 inizia a studiare fotografia attraverso una serie di esperienze formative presso Officine Fotografiche di Roma.
Da subito predilige per i suoi progetti personali la pellicola bianco nero che utilizza per la sua ricerca personale sulle architetture e paesaggi urbani, ampliata in seguito ad altri temi sia di tipo introspettivo che legati al mondo dell’arte in generale.
Nel 2008 inizia ad utilizzare anche le pellicole Polaroid, ed è amore a prima vista, tanto da diventare negli anni un importante mezzo espressivo della sua visione artistica, con un approccio sempre più istintivo e artigianale al mondo analogico, cercando di progettare la casualità.
Attualmente sta portando avanti un progetto personale, che sarà oggetto di una esposizione nel 2019, sulla Street Art a Roma, e che consiste nella realizzazione di mosaici costituiti da pellicole istantanee Polaroid o Fuji, sui quali vengono effettuati interventi manuali con diverse tecniche.

Modalità operative e intenzioni artistiche.

“La ricerca che sto portando avanti dal 2007 consiste in una ricerca su forme, luci e ombree sulla loro interazione. Inizialmente la ricerca si è focalizzata sulle architetture e sui paesaggi urbani, con una visione metafisica volta da una interpretazione personale piuttosto che ad una rappresentazione oggettiva.
Negli anni c’è stata una continua evoluzione che mi ha portato ad esplorare altri temi, strumenti e tecniche, utilizzando sempre di più le pellicole istantanee Polaroid e Fuji, sia come immagini singole che come mosaici, cercando un approccio artigianale che privilegiasse di più gli aspetti istintivi e creativi e meno quelli puramente tecnici.Per quanto riguarda in particolare i lavori con mosaici in Polaroid e Fuji, l’idea che sta alla base è quella di una interpretazione visiva del soggetto, che sia una architettura, una scena urbana, una scultura, un dipinto o un murales, che viene prima scomposto nella mia testa in tante ‘tessere’, con una sostanziale suddivisione degli spazi, e poi ricomposto sottoforma di mosaico con un “movimento” -del soggetto di volta in volta deciso al momento della realizzazione. L’opera è poi completata con un intervento manuale, anche questo principalmente deciso in fase di realizzazione, per mezzo di tecniche manuali utilizzando spatole di legno, accessori in metallo, pittura acrilica, adesivi colorati, e in alcuni casi utilizzo tecniche miste. In tutti i miei lavori l’aspetto progettuale è certamente presente, soprattutto nella fase preparatoria, ma la parte più importante è sicuramente quella legata alla estemporaneità, all’istinto e alla ricerca di emozioni come somma di tutte le influenze e le contaminazioni, soprattutto quelle legate all’inconscio.”

Ernesto è il secondo artista di EXIT _ Migrare nelle arti che vi presentiamo e durante la serata creerà per noi un’opera live meravigliosa!!!

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Francesca.effe

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