Annamaria Volponi e il feltro

Annamaria Volponi e il feltro

ANNAMARIA VOLPONI –  “IL CAMMINO DELL’ANIMA NELLA FORMA, L’INCONTRO CON LA MERAVIGLIA”

L’opera è costituita da 7 acchiappasogni, corrispondenti ai 7 chakra, di 1 metro di diametro e molto leggeri in quanto realizzati in feltro e filati naturali.  Il Cammino rappresenta il viaggio che ognuno di noi fa dal momento in cui nasce che è l’aspetto della Terra, i nostri passi fino ad arrivare al momento in cui inizia a scoprire chi è il Mistero di cui facciamo parte.

Ad ogni chakra, nelle diverse culture, sono abbinati colori, suoni, virtù, divinità…così come il nostro sviluppo da quando nasciamo e cominciamo a vivere. Ci sarebbe molto da scrivere a riguardo, ma l’intento dell’opera non è di spiegare nulla perché riporterebbe tutto ad un piano mentale già conosciuto.

L’intento di ogni “appeso”, attraverso l’energia del colore e del simbolo, è di evocare e far vibrare qualcosa dentro, un invito gentile a camminare in uno spazio più ampio.

Per aiutare il Viaggiatore, comunque, ad ogni acchiappasogni è associato un piccolissimo testo (su una base sempre di feltro) che porta ad un ascolto più profondo del proprio sentire in relazione alla vibrazione del chakra, aiutando a “sentire” l’opera con più attenzione a ciò che evoca.

Come nasce l’idea degli Appesi

Questo viaggio, nella forma del cerchio, è iniziato dopo un lungo percorso di ricerca e sperimentazione ed è maturato e continua a svilupparsi prendendo contatto con la parte più profonda di me.

Il mio percorso nasce come ricerca interiore, come bisogno di esprimere, di trovare una forma che contenesse ma nel contempo trascendesse se stessa lasciando piena libertà; uno spazio interiore e ed esteriore in cui rispecchiarmi, scoprire me stessa ed il mondo, senza troppe definizioni.

Il cerchio è stato l’incontro con la “mia” forma che per tanto tempo avevo cercato.

Il primo acchiappasogni mi ha letteralmente catapultato dentro il cerchio e ho sentito quanto quello spazio fosse perfetto per me, offrendomi dei contorni da uno spazio prima vuoto e nel contempo una storia ed un viaggio, un’esperienza da viverci e rappresentarci dentro.

Solo successivamente mi sono accorta che nessuno aveva mai prodotto acchiappasogni in feltro.

Appesi sono il nome che ho voluto dare ai miei acchiappasogni perché rappresentano per me la forma perfetta per esprimere un sentire sospeso tra sogno e immaginazione ed in attesa di nascere, di prendere vita.

La mia formazione scolastica è stata di carattere scientifico ma ho sempre integrato la mia vita con corsi di disegno, di pittura intuitiva, cucito sartoriale, la tintura con le piante (ecoprint), il feltro e soprattutto percorsi di crescita a carattere olistico, integrando i due aspetti, quello del movimento interiore dell’ascolto e l’espressione esteriore di quel sentire.

La mia creatività ed estrosità è profondamente ispirata alla natura e a tutto ciò che è vita e che trasmette vita e gioia di vivere.

Nella mia storia c’è anche il viaggio del mio albero genealogico, per le doti e le capacità creative che mi sono trovata ad avere fin da piccola e che ho ereditato dalla linea famigliare delle mie antenate in quanto le mie bisnonne tessevano al telaio e le mie nonne cucivano e ricamavano.

Manifestare, in chiave contemporanea e moderna, antiche tradizioni con l’ausilio di un materiale così semplice e nel contempo prezioso e nobile, è onorare il passato trasformando il legame con la terra con l’energia del presente.

Portare la nostra unicità in questo contesto storico è quello che più ci viene chiesto di offrire attraverso ciò che ci fa vibrare e brillare gli occhi e sentire quell’emozione di bellezza a fior di pelle..andando oltre ciò che già conosciamo, il conosciuto, camminando ed esplorando nuove idee, nuovi orizzonti.

Mi piace portare “il feltro in cammino” in giro per il mondo e permettere alla magia degli acchiappasogni di muoversi libera e di creare un ponte per ritornare in contatto con quel legame sacro e magico con la Vita che stiamo perdendo a causa del consumismo e della fretta del vivere quotidiano.

Il materiale

Il materiale che utilizzo per le mie creazioni è il feltro, insieme ad altri filati e tessuti naturali.

La struttura del cerchio la realizzo, di solito, in midollino di bambu, ma per questa opera siccome i cerchi sono di grandi dimensioni, ho realizzato una struttura in fil di ferro, che è stata inglobata nel processo di creazione dell’acchiappasogni, senza alcun ago o cucitura (così come avviene “magicamente” con questo materiale)

Il feltro, infatti, è un tessuto ricavato dalla lavorazione del vello della lana di pecora ( in questo caso lana merinos extrafine) prima che venga trasformato in filato.

I fiocchi di lana cardata, vengono stesi in piano e posizionati a piccoli gesti e attraverso l’acqua calda saponata ed un accurato strofinamento con le mani, senza l’ausilio di alcun ago o cucitura, le fibre iniziano ad aprirsi e a creare, piano piano, un tessuto sempre più resistente.

La lana “migra” così da uno stato all’altro, in un vero processo alchemico e da materiale povero e semplice, diventa prezioso e nobile.

La scoperta di questo materiale che amo molto non ha né una data né un’origine certa, seppur sia stato trovato in ogni parte del mondo, in varie epoche per i più svariati impieghi.

Esistono molte leggende che narrano di come il feltro sia nato, quella a me più cara viene attribuita a San Giacomo Apostolo e mi impressiona molto quanto sia in linea, anche Lui, con la mission del vostro evento.

Il santo fu il primo predicatore al tempo di Gesù ma essendo un pescatore, mal sopportava le conseguenze dei lunghi spostamenti a piedi e per proteggere le piante dei piedi provò ad imbottire i sandali con i batuffoli di lana che le pecore, nel pascolare, lasciavano attaccati ai cespugli spinosi.

Si accorse che lo strato di lana, pressato dal suo peso e bagnato dal sudore, si induriva e si trasformava in una falda compatta, morbida e confortevole, da qui l’invenzione del feltro!

Il Santo nell’iconografia è rappresentato come un pellegrino che porta in testa un cappello a larghe tese, ovviamente di feltro, ornato con una conchiglia ed è il protettore di pellegrini, viandanti, cavalieri e delle feltraie !!!

DEDICA

A te che sei in cammino su questa bellissima terra,

possa tu ricordare il prezioso dono che sei,

possano i tuoi passi essere sicuri e lievi,

il tuo cuore sempre pronto a ricevere e ad offrire,
ed i tuoi occhi aperti alla meraviglia.

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Francesca.effe

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